Novità asseverazione di congruità: nuovi costi del MiTE in Gazzetta Ufficiale

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Il 16 marzo 2022 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale numero 63 il testo definitivo del nuovo decreto del Ministero della Transizione Ecologica che introduce importanti novità sull’asseverazione di congruità delle spese e, in particolare, stabilisce i prezzi massimi degli interventi di riqualificazione energetica che beneficiano del Superbonus 110%.

Già in ritardo rispetto alla tempistica individuata dalla Legge di Bilancio 2022, l’ufficialità di questo provvedimento era attesa dal 14 febbraio, quando è stato firmato dal ministro Cingolani. Scopriamo in dettaglio cosa contiene e gli aggiornamenti che comporta il provvedimento del MiTE.

Data pubblicazione: 14-04-2022
Autore: Riccardo Vinci
Novità asseverazione di congruità: nuovi costi del MiTE in Gazzetta Ufficiale

Cosa cambia per l’asseverazione di congruità dei costi?

Come accennato, la novità più importante introdotta dal decreto prezzi del MiTE riguarda i nuovi massimali agevolabili per l’asseverazione della congruità delle spese. Vediamo tutte le principali novità:

  • I nuovi massimali sono più elevati almeno del 20% per effetto dell’inflazione e dell’aumento del costo delle materie prime.
  • I limiti di spesa vengono applicati per Superbonus 110%, Ecobonus e Bonus Facciate.
  • I costi massimi non sono onnicomprensivi, cioè non includono IVA, oneri professionali e costi derivanti da posa in opera.
  • È previsto che i massimali saranno aggiornati ogni anno. Se da un lato ciò contribuisce a rendere più precisi i prezzi massimi degli interventi agevolabili, dall’altro aggiunge variabili inedite da tenere in considerazione.

Per quanto riguarda i lavori non previsti dal decreto prezzi, occorre attenersi ai prezzari stabiliti da Regioni e Province autonome, listini delle Camere di Commercio, industria, artigianato e agricoltura competenti, prezzari della casa editrice DEI.

Allegato A del decreto prezzi del MiTE con massimali di spesa Superbonus

Il decreto sostituisce l’Allegato I con il nuovo Allegato A, in cui sono elencati i costi massimi specifici per particolari tipologie di interventi. Tra questi, ne segnaliamo alcuni particolarmente significativi:

  • Interventi di riqualificazione energetica nelle zone climatiche A, B, C: il massimale passa da 800 €/m2 a 960 €/m2.
  • Interventi di riqualificazione energetica nelle zone climatiche D, E, F: il massimale passa da 1.000 €/m2 a 1.200 €/m2.
  • Impianti a pannelli solari termici: il massimale passa da 750 €/m2 a 900 €/m2 per i pannelli scoperti, da 1.000 €/m2 a 1.200 €/m2 per i piani vetrati e da 1.250 €/m2 a 1.500 €/m2 per i collettori solari sottovuoto e a concentrazione.
  • Impianti generatori di calore alimentati a biomasse combustibili come le caldaie a pellet: il massimale passa da 350 €/m2 a 420 €/m2 per i generatori con una potenza nominale inferiore o uguale a 35 kWt e da 450 €/m2 a 540 €/m2 per le caldaie con una potenza nominale maggiore di 35 kWt.

Quando è necessaria l’asseverazione di congruità delle spese?

Come abbiamo visto con le misure introdotte dal Decreto Antifrodi, il visto di conformità e l’asseverazione di congruità delle spese sono obbligatori per tutti i Bonus Casa in cui la spesa complessiva dell’intervento superi i 10.000,00 euro, tra cui non fa ovviamente eccezione il Superbonus 110% per il quale sono sempre richiesti.

Solo con l’asseverazione è possibile usufruire di sconto in fattura e cessione del credito. L’obbligo è relativo solo alla congruità delle spese e non ai requisiti tecnici dell’intervento da agevolare, che resta obbligatorio solo per il Super Ecobonus.

Quando entra in vigore il MiTE con le novità sull’asseverazione di congruità?

Nell’articolo 5 del decreto, il MiTE stabilisce l’entrata in vigore delle nuove disposizioni nel trentesimo giorno successivo alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. I nuovi massimali, quindi, potranno essere utilizzati a partire dal 15 aprile 2022.

Di conseguenza, dall’ufficializzazione del decreto inizia un periodo di transizione lungo 30 giorni in cui si dovrà continuare a fare riferimento alle regole finora in vigore.Ricordiamo che la normativa è in continua evoluzione, soprattutto quella relativa a Superbonus 110% e Bonus Casa. Ad esempio, ora le cessioni del credito multiple sono ammesse: scopri i dettagli su questa modifica e continua a seguirci per non perdere nessun altro aggiornamento.