Asseverazione congruità dei prezzi per Bonus Casa

Normative e opportunità Incentivi caldaia superbonus 110 Efficienza energetica Caldaia a pellet

Il Decreto legge antifrode n.157/2021 è stato messo a punto dal Governo per contrastare il rischio di episodi fraudolenti con l’aiuto di uno strumento più efficace. Tra le misure introdotte dal Governo, le più significative sono relative al visto di conformità e all’asseverazione della congruità delle spese per bonus edilizi come bonus casa e Superbonus 110%.

Su questa particolare novità, i dubbi sono ancora molti per tante persone. Abbiamo, quindi, preparato questa guida: ti invitiamo a leggerla attentamente se, per esempio, stai valutando di comprare una caldaia a pellet con lo sconto in fattura.

Data pubblicazione: 29-12-2021
Autore: Riccardo Vinci
Asseverazione congruità dei prezzi per Bonus Casa

Cos’è l’asseverazione della congruità delle spese?

Si tratta di una tipologia di certificazione in grado di garantire sulla conformità dell’intervento effettuato ai requisiti tecnici richiesti (al momento solo nel caso di Superbonus 110%) e sulla congruità delle spese sostenute in base ai lavori che beneficiano delle agevolazioni (al momento nel caso di Superbonus 110%, Ecobonus e Bonus Ristrutturazione).

L’asseverazione deve essere preparata per lavori almeno iniziati e deve certificare che non siano superati i costi massimi per tipologia di intervento. 

Asseverazione di congruità e prezzari per bonus casa e Superbonus

Per stabilire i valori massimi di alcune tipologie di beni e avere una guida da seguire per l’asseverazione delle spese sostenute, nel Decreto antifrode viene indicato un altro decreto, che sarà emanato dal Ministro della Transizione Ecologica (Mite).

Fino ad allora, il tecnico abilitato dovrà attenersi a due diversi punti di riferimento:

  • In caso di interventi di efficientamento energetico (Superbonus 110% e Ecobonus), occorre seguire le disposizioni del Decreto Requisiti tecnici del 6 agosto 2020.
  • In caso di lavori che non riguardano l’efficientamento energetico, ma che approfittano comunque del Superbonus 110% o del Bonus Ristrutturazione, è necessario utilizzare i prezzari pubblicati dalle Regioni e dalle Province autonomie, i listini ufficiali o i listini delle camere  di commercio, industria, artigianato e agricoltura. In mancanza di questi riferimenti, si devono tenere in considerazione i prezzi correnti di mercato a seconda del luogo in cui vengono eseguiti i lavori.

Chi può fare l’asseverazione per i bonus casa e quali obblighi ha?

La perizia tecnica asseverata può essere rilasciata solo da tecnici che sotto la propria responsabilità civile e penale dichiarano che i dati contenuti nel documento sono veri. In particolare, si tratta di architetti, geometri e ingegneri abilitati alla progettazione di edifici e impianti.

Per i bonus casa, quindi, questo tipo di attestazione non può essere redatta da altre figure professionali, come ad esempio il direttore dei lavori o il tecnico che ha installato l’impianto.

Asseverazione congruità dei prezzi: cosa cambia con il Decreto antifrode?

In vigore dal 12 novembre e integrato dalla circolare dell’Agenzia delle Entrate del 29 novembre, il Decreto legge antifrode stabilisce che diventi obbligatoria la certificazione della congruità delle spese per beneficiare di sconto in fattura e cessione del credito.

Una delle novità introdotte dal Decreto, quindi, estende l’obbligatorietà dell’asseverazione a tutti i bonus edilizi, che prima era valida solo per il Superbonus. Ciò riguarda solo la congruità delle spese e non l’asseverazione dei requisiti tecnici dell’intervento, che rimane obbligatoria solo per il Superbonus.

L’unica eventualità in cui l’asseverazione non è richiesta si verifica quando si beneficia del bonus direttamente come detrazione in dichiarazione dei redditi.

Da quando è obbligatoria l’asseverazione della congruità delle spese

Come per il visto di conformità, anche per l’asseverazione l’obbligo riguarda tutte le comunicazioni  di sconto in fattura e cessione del credito inviate telematicamente all’Agenzia delle Entrate a partire dal 12 novembre 2021.

Vediamo cosa accade in altre due possibili situazioni:

  • In caso di comunicazioni mandate trasmesse fino all’11 novembre 2021 e regolarmente provviste di ricevuta di accoglimento dell’Agenzia delle Entrate, non si devono seguire le nuove disposizioni, quindi non sono necessari né il visto di conformità né l’attestazione della congruità delle spese.
  • L’obbligo di visto e asseverazione non si applica neanche in caso di pagamento prima del 12 novembre 2021 con relativa opzione per la cessione del credito o per lo sconto in fattura, anche se ancora non è stata trasmessa la comunicazione all’Agenzia delle Entrate.

Qual è la differenza tra visto di conformità e asseverazione sui bonus edilizi?

Entrambi sono oggetto delle novità e dei nuovi obblighi introdotti dal Decreto antifrode, varato con l’obiettivo di contrastare i tentativi di illeciti compiuti ai danni dello Stato. Visto di conformità e asseverazione sui bonus casa sono, però, due documenti diversi: cosa cambia?

Il visto di conformità si limita ad attestare la presenza dell’intera documentazione obbligatoria per poter usufruire delle agevolazioni fiscali sui lavori eseguiti. L’asseverazione sulla congruità delle spese, invece, è la certificazione che garantisce sulla legittimità dei costi sostenuti, in modo da evitare che questi possano essere gonfiati per ricavarne un guadagno illecito.

C’è un modello specifico dell’asseverazione della congruità delle spese?

Non esiste un modello particolare, ma ci sono comunque alcune regole precise da seguire. La circolare 16 dell’Agenzia delle Entrate conferma che questa certificazione può essere redatta in forma libera, ma il testo deve contenere:

  • Una dichiarazione di consapevolezza delle sanzioni penali in caso di dichiarazioni mendaci, formazione e uso di atti falsi.
  • Il documento deve anche prevedere l’assunzione di consapevolezza della decadenza dai benefici in seguito a provvedimenti emanati a causa di dichiarazioni non veritiere, ai sensi degli articoli 75 e 76 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.

Controlli e sospensione delle comunicazioni di cessione a rischio

Non solo l’obbligo dell’asseverazione della congruità delle spese. Entro cinque giorni dalla ricezione da parte dell’Agenzia delle Entrate, il Decreto antifrode ha anche introdotto la possibilità di sospendere le comunicazioni per un periodo non superiore a 30 giorni, qualora dovessero emergere situazioni a rischio di illeciti, così da disporre ulteriori controlli.

Di conseguenza, si estende anche il termine di scadenza di un numero di giorni pari a quello della sospensione. In più, naturalmente sono possibili accertamenti a posteriori da parte dell’Agenzia. Lo stesso vale per il visto di conformità.

Asseverazione congruità dei prezzi: aggiornamenti con la Nuova Legge di Bilancio 2022

Con la nuova legge di bilancio 2022, sono stati prorogati sia il Superbonus 110% con nuove scadenze che i  Bonus Casa. In merito all’asseverazione della congruità delle spese, il legislatore ha stabilito che questo non sarà necessario per gli interventi di edilizia libera con importo complessivo non superiore a 10.000,00 euro. Per gli interventi cui è richiesta una CILA, l’asseverazione per la congruità delle spese è sempre richiesta. Nel caso specifico di sostituzione o nuova installazione di caldaia biomassa riportiamo di seguito gli scenari possibili:

Ecobonus
1) Nuova installazione caldaia (5 stelle ambientali)
2) Sostituzione caldaia obsoleta con caldaia a biomassa (4 stelle o superiore)

In entrambi i casi se l’importo complessivo dell’intervento non supera i 10.000,00 euro, l’asseverazione della congruità delle spese non è richiesta. Per importi superiori sarà necessaria l’asseverazione redatta dal tecnico abilitato.

Bonus Ristrutturazione
1) Nuova installazione caldaia (4 stelle ambientali o superiore)
2) Sostituzione caldaia obsoleta con caldaia a biomassa (4 stelle o superiore)

In entrambi i casi sarà richiesta l’asseverazione della congruità delle spese anche se l’importo complessivo dell’intervento è inferiore a 10.000,00 euro.

La ratio della normativa che mantiene obbligatoria l’asseverazione anche per importi inferiori a 10.000,00 euro nel caso del Bonus Ristrutturazione, è giustificata dal fatto che questo tipo di intervento, a differenza dell’Ecobonus 50%, viene visto nella sua totalità, nel senso che non è un intervento orientato solo ed esclusivamente alla sostituzione o alla nuova installazione di una caldaia ma alla ristrutturazione dell’immobile.

L’Ecobonus 50% invece, può riguardare interventi singoli di edilizia libera quale la sostituzione o la nuova installazione di una caldaia a biomassa, pertanto nel caso in cui l’importo complessivo dell’intervento non sia superiore a 10.000,00 euro, l’asseverazione della congruità delle spese non è richiesta.

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