Il cippato nel Conto Termico 3.0
Tra le biomasse ammesse dalle Regole GSE rientra anche il cippato, purché rispetti i requisiti di qualità e le norme tecniche previste. Per le caldaie fino a 500 kW il GSE richiede, tra gli altri requisiti, la conformità alla UNI EN 303-5 classe 5 e la certificazione ambientale prevista dal D.M. 186/2025.
Ma rispettare il requisito minimo non è tutto. Il sistema incentiva ulteriormente i prodotti che riescono a spingersi oltre, riducendo in maniera significativa il particolato emesso.
Esempio K2303 CL5 PA TATANO a cippato
La K2303 CL5 PA a cippato, con potenza nominale di 30 kW, presenta una riduzione delle emissioni di particolato superiore al 50% rispetto al valore di riferimento utilizzato per la classe ambientale 5 stelle. In base ai dati del modello, la riduzione considerata è pari al 53%.
Coefficiente premiante massimo: Ce = 1,5
Quanto vale l’incentivo per la K2303 CL5 PA?
Con una potenza di 30 kW, anche la K2303 rientra nella fascia fino a 35 kW, alla quale il GSE associa il coefficiente economico di 0,060 €/kWh. Considerando il coefficiente ambientale massimo Ce = 1,5, l’incentivo complessivo varia con la zona climatica:

Dal limite normativo all’innovazione
Una caldaia può limitarsi a rispettare una soglia oppure può essere progettata per fare meglio. È proprio su questa differenza che ricerca e sviluppo acquistano valore in Tatano.
Con il Conto Termico 3.0 anche l’incentivo economico diventa uno strumento per orientare il mercato verso generatori più evoluti, capaci di coniugare biomassa rinnovabile, efficienza energetica e qualità dell’aria.
Fonte tecnica: GSE – Regole Applicative del D.M. 7 agosto 2025, sezione 9.11, pagg. 110-122.