Caldaia per frantoio oleario

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All’inizio degli anni duemila l’Istat registrava la coltivazione dell'olivo in Italia come la terza per estensione, con circa 13000 frantoi sparsi per il tutto il territorio nazionale. I processi produttivi che portano all’estrazione dell’olio richiedono ancora molta acqua calda, solitamente generata attraverso vecchie caldaie a gas o gasolio poco ecologiche.

Con questo articolo scopriremo in che maniera una caldaia a biomassa è in grado di aiutare un frantoio a diventare energeticamente più efficiente, sfruttando saggiamente i sottoprodotti di lavorazione.

Data pubblicazione: 19-07-2024
Autore: Riccardo Vinci
Caldaia per frantoio oleario

Caldaia a biomassa per oleificio

La sensibilità nei confronti delle tematiche ecologiche cresce sempre di più tanto nel mondo quanto in Italia, e dopo aver interessato l’ambito del riscaldamento domestico ha raggiunto anche l’ambito industriale, che è responsabile della maggior parte dell’inquinamento e per il quale è necessario trovare soluzioni alternative.

Sistemi di riscaldamento che utilizzano le caldaie a biomassa e il solare termico stanno diventando sempre più comuni, arginando l’utilizzo di combustibili fossili all’interno dell’ambito domestico in favore di combustibili rinnovabili.

Discorso simile si può fare per il contesto industriale, anche se con scale e difficoltà del tutto differenti. È in questo settore che l’utilizzo di una caldaia a biomassa può fare una grande differenza. Nello specifico caso dei frantoi oleari è persino più vantaggioso per via della possibilità di sfruttare al meglio il nocciolino.

Una caldaia a biomassa, oltre a poter essere alimentata con il nocciolino, può essere alimentata con diversi combustibili.

Perché conviene installare una caldaia a biomassa in un frantoio?

Un frantoio oleario, durante il processo produttivo dell’olio di oliva, genera diversi sottoprodotti di scarto sia solidi che liquidi.

Durante la fase di estrazione del mosto e separazione dell’olio, attraverso il sistema di estrazione il frantoio ricava la sansa, ovvero una commistione di polpa, bucce e frammenti di nocciolino. La sansa può essere ulteriormente raffinata per ottenere nocciolino di sansa vergine (direttamente nello stabilimento dell’oleificio se è presente un separatore di nocciolino) o nocciolino esausto (lavorazione che avviene in un sansificio).

Ovviamente non tutti i sottoprodotti possono essere utilizzati come combustibile. In tutti i settori industriali come ad esempio quelli della lavorazione del legno, della frutta secca, dei frantoi oleari, ogni sottoprodotto segue una normativa specifica che consente o meno l'utilizzo dello stesso come combustibile. Come nel caso delle falegnamerie e del legno lamellare come cippato, anche gli altri sottoprodotti seguono specifiche normative. Il consiglio è sempre quello di affidarsi a professionisti esperti nel settore.

Caldaia a biomassa per oleificiio

Ovviamente, il nocciolino per poter essere utilizzato come combustibile, deve presentare tutte le caratteristiche richieste dalla normativa vigente in materia EN ISO 17225-6.

Attraverso l’impiego di una caldaia a biomassa policombustibile  è possibile utilizzare queste risorse derivanti dal normale funzionamento del frantoio per generare acqua calda, utilizzabile per il processo produttivo dell’olio.

La generazione di acqua calda a fini produttivi, inoltre, è di particolare importanza poiché questa viene utilizzata per la fase della gramolatura, ovvero per il mescolamento e riscaldamento della pasta di olive.

Impiegando il nocciolino, una caldaia a biomassa può quindi abbassare i costi di produzione dell’olio risparmiando sull’energia necessaria per scaldare l’acqua per la gramolatura e per le altre fasi del processo. Oltre al nocciolino, anche la legna e il pellet risultano essere vantaggiosi rispetto ai combustibili fossili. La possibilità di poter utilizzare biomassa certificata e a km zero, contribuisce a innescare forme di economia circolare a favore della riduzione degli impatti ambientali e all'aumento del risparmio energetico.

Se stai valutando la possibilità di utilizzare una caldaia a biomasse per il tuo frantoio oleario non esitare a contattarci; saremo felici di aiutarti per trovare il prodotto più idoneo per il tuo impianto. Richiedi un preventivo