Caldaia a biomassa: requisiti per Superbonus e procedura

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Da quando è stato introdotto dal Decreto Rilancio, l’Ecobonus 110% ha riscosso in modo diffuso un elevato interesse per le particolari condizioni vantaggiose, che consentono di effettuare lavori in casa di ammodernamento a costo zero o quasi. Ciò vale anche per chi sta valutando l’acquisto di una caldaia a biomassa: quali sono i requisiti per usufruire del Superbonus? Scopriamolo insieme, analizzando le condizioni da rispettare e la procedura da seguire.

Data pubblicazione: 09-09-2021
Autore: Riccardo Vinci
Caldaia a biomassa: requisiti per Superbonus e procedura

Una caldaia a biomassa può accedere direttamente al Superbonus 110%?

. Una caldaia a biomassa alimentata a pellet o legna consente di beneficiare in modo diretto del Superbonus 110% ed è considerato un lavoro trainante, quindi non è necessario prevedere altri interventi per raggiungere l’aumento di due classi energetiche. Attenzione, però: ciò è possibile solo al verificarsi di particolari condizioni, che andremo a scoprire in dettaglio.

Perché un impianto termico che utilizza biocombustibili offre l’opportunità di ricevere l’incentivo fiscale senza nemmeno la necessità di abbinare altri interventi? Il motivo è facile da individuare: il bilancio energetico della casa inizia a ricevere un contributo rilevante di energia da fonti rinnovabili. Ciò avviene per effetto del cambiamento introdotto: per riscaldare l’abitazione e creare acqua calda, non vengono più impiegati combustibili fossili come gasolio o GPL, ma biomasse come pellet o legna.

Si tratta di una caratteristica molto utile per l’APE (Attestato di Prestazione Energetica), che misura la quantità di energia non rinnovabile che occorre per il fabbisogno termico ed elettrico.

Naturalmente, anche se non è necessario, chi lo desidera potrà scegliere di abbinare anche altri lavori di efficientamento energetico, come l’installazione del sistema solare termico, e usufruire della detrazione fiscale al 110% anche per questi interventi trainati.

Superbonus e caldaia a biomassa: requisiti

Come accennato, Superbonus e caldaia a biomassa possono viaggiare insieme solo se vengono soddisfatti alcuni particolari requisiti. Scopriamo di cosa si tratta:

  • La casa in cui viene installato il generatore termico a pellet o legna deve trovarsi in un’area non soggetta a procedura di infrazione per la qualità dell’aria.
  • Dev’essere anche una zona non metanizzata.
  • Infine, l’impianto da installare deve avere le elevate prestazioni emissive della caldaia a biomassa 5 stelle.

Analizziamo in dettaglio i tre requisiti per trasformare il generatore termico a biomassa in intervento trainante e accedere così al Superbonus 110%.

Zone non soggette ad infrazione

Il primo requisito da rispettare, quindi, ci costringe a verificare che il comune in cui abbiamo intenzione di usufruire del Super Ecobonus per installare la caldaia a pellet o legna non sia sottoposto a procedura d’infrazione UE sulle emissioni.

Quali sono le zone soggette ad infrazione? Sicuramente una fetta importante della Pianura Padana e anche molte grandi città nel Centro e Sud Italia. Ma ci sono anche tante aree che rispettano questo requisito senza problemi come i comuni di montagna, ampie parti di territori provinciali e regioni come Abruzzo e Basilicata.

Non esiste al momento un elenco delle località o delle zone soggette ad infrazione, quindi per fare le opportune verifiche sarà necessario richiedere una dichiarazione apposita al comune in cui si trova l’abitazione.

Zone non metanizzate

Dopo aver messo nero su bianco che ci troviamo in zone non soggette ad infrazione UE sulla qualità dell’aria, dobbiamo accertarci che l’immobile sia ubicato in una zona non metanizzata, trovandosi quindi oltre gli 80 metri di distanza dalle condutture di distribuzione del gas metano.

Per fare anche questa verifica, dovremo nuovamente richiedere al comune anche questa informazione. Quando andremo a produrre la dichiarazione per la Relazione Tecnica, che occorre per beneficiare del Superbonus, sarà obbligatorio indicare la delibera del consiglio comunale che dichiara l’area che ci interessa come zona non metanizzata.

Caldaia a biomassa 5 stelle

Per acquistare una caldaia a biomassa e godere delle detrazioni previste dal Super Ecobonus, un altro requisito da rispettare è l’installazione di una caldaia 5 stelle. Impianti di questo tipo garantiscono le prestazioni migliori da un punto di vista ambientale (e non solo), quindi con basse emissioni di particolato, composti organici volatili, ossidi di azoto e monossido di carbonio.

Per capire quanto siano efficienti e performanti questi impianti, è sufficiente analizzare a fondo le caratteristiche dei modelli più evoluti come la caldaia a pellet 5 stelle Blu Evo in grado di assicurare un eccellente rendimento del 98,5% abbattendo costi e consumi grazie a un esclusivo brevetto Tatano.

Superbonus e caldaia a biomassa: come richiederlo

Dopo aver appurato che installando la caldaia a biomassa abbiamo tutti i requisiti per accedere al Superbonus 110%, possiamo beneficiare delle agevolazioni statali (fino a un massimo di 30.000€) in tre modi:

  • Attraverso la cessione del credito a istituti di credito o imprese incaricate dei lavori.
  • Attraverso lo sconto in fattura, il quale consente di ricevere immediatamente uno sconto del 100% dall’impresa edilizia, che in cambio avrà un credito d’imposta del 110%.
  • Attraverso detrazioni fiscali da suddividere in cinque anni.

Superbonus 110%: procedura burocratica e documenti richiesti

Ma cosa occorre fare concretamente? Quali documenti bisogna richiedere? Ecco la procedura burocratica da seguire:

  1. In caso di interventi su parti comuni, occorre innanzitutto la delibera del condominio.
  2. Dopo l’inizio delle procedure dell’Agenzia delle Entrate, è possibile ottenere il visto di conformità attraverso commercialisti o CAF.
  3. Poi occorre farsi rilasciare da un tecnico abilitato l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) per certificare l’aumento di due classi energetiche. Di conseguenza, ciò dev’essere fatto prima e dopo l’installazione della caldaia, comunicando i dati in via telematica.
  4. Inviare tutta la documentazione all’ENEA.
  5. Farsi rilasciare l’asseverazione da tecnici abilitati, che certificano il rispetto dei requisiti tecnici, l’effettiva realizzazione del progetto e la congruità delle spese, basandosi per quest’ultimo parametro sui prezzari predisposti dalle regioni. L’asseverazione è diventato un documento particolarmente rilevante perché adesso in alcuni interventi sostituisce l’attestazione di stato legittimo, una delle novità introdotte dal DL Semplificazioni.

E se non hai i requisiti per acquistare la caldaia a biomassa e usufruire del Superbonus 110%? Se non può essere incentivata come intervento trainante, potrebbe esserlo come intervento trainato: scopri come ottenere l’Ecobonus con l’installazione di una caldaia a pellet. Oppure potresti approfittare delle altre agevolazioni statali: qui puoi approfondire tutte le detrazioni fiscali attualmente a disposizione.