Impianto a pavimento o termosifoni: quale scegliere?

Guida al riscaldamento Termosifoni impianto a pavimento

La scelta dipenda da diversi fattori. Vediamo insieme quali sono le caratteristiche che differenziano i due sistemi.

Data pubblicazione: 14/04/2021 - 09:59 . Autore: Riccardo Vinci
Impianto a pavimento o termosifoni: quale scegliere?

Da una parte, il tradizionale impianto a termosifoni e caldaia a pellet o alimentata con un altro combustibile. Dall’altra, un sistema sempre più di moda, anche se non si tratta certo di una novità, considerato che esiste già dagli anni ’50: l’impianto a pavimento. Quale scegliere? Qual è la soluzione migliore?

Premesso che non esiste una risposta valida sempre, per chiunque e in qualsiasi situazione, proviamo a conoscere meglio le caratteristiche di entrambi per apprendere pro e contro di ognuno, in modo da accompagnarti verso la scelta di riscaldamento domestico più adatta per la tua abitazione.

Differenze tra termosifoni e riscaldamento a pavimento

Entrambi i sistemi utilizzano l’acqua calda prodotta dalla caldaia per diffondere il calore nei vari ambienti. Poi, però, iniziano le differenze tra caloriferi e riscaldamento a pavimento

  • Trasmissione del calore. Nel caso dei radiatori, secondo il principio di convezione: l’aria calda tende ad andare verso l’alto, facendo sì che quella fredda scenda verso il basso, mettendo in moto una circolazione naturale dell’aria che consente la trasmissione del calore.
    Gli impianti a pavimento, invece, sono fondati sul principio di irraggiamento, che prevede una distribuzione del calore dal basso verso l’alto, più vasta e uniforme.
  • Temperatura e consumi. L’acqua nei caloriferi raggiunge un’alta temperatura, circa di 60°. Per i sistemi radianti, invece, bastano tra i 30° e i 35°. Ciò si traduce in una differenza di consumi, con un risparmio chiaramente superiore nel caso di un impianto a pavimento.

Caloriferi: pro e contro

Si tratta sicuramente del sistema più diffuso nelle case e negli uffici: perché scegliere un sistema di riscaldamento con radiatori? E cosa, invece, potrebbe indurci a scartare questa soluzione? Nella nostra analisi, dobbiamo necessariamente tenere in considerazione il materiale con cui è realizzato il calorifero.

Impianto a termosifoni: vantaggi

  • In ghisa: ottima longevità e costi economici.
  • In acciaio: poco ingombranti, alta efficacia energetica e capacità di abbinarsi con qualsiasi stile di arredamento.
  • In alluminio: ottimo rapporto qualità/prezzo, dimensioni contenute.

Impianto a termosifoni: svantaggi

  • In ghisa: dimensioni importanti
  • In acciaio: prezzo alto.
  • In alluminio: si raffreddano prima rispetto agli altri.

Riscaldamento a pavimento: pro e contro

Qualche punto a favore del sistema con pannelli radianti è emerso già nell’analisi delle differenze con il riscaldamento con i caloriferi: andiamo più a fondo.

Impianto a pavimento: vantaggi

  • Come abbiamo visto, c’è un importante risparmio energetico, che si traduce in un vantaggio economico e ambientale.
  • Il calore viene diffuso in modo più omogeneo e confortevole.
  • Non essendoci né movimenti dell’aria, né la presenza dei radiatori, è sicuro un numero di gran lunga inferiore di polveri, acari e muffe.

Impianto a pavimento: svantaggi

  • Ha un costo più alto rispetto all’impianto a termosifoni, in genere di circa il 30% in più.
  • È necessario alzare il pavimento di circa 5 cm.
  • Non è un sistema concepito per essere acceso e spento a intermittenza, ma dev’essere mantenuto in funzione almeno per un giorno e lasciato acceso quando si raggiunge la temperatura impostata.

Insomma, ci sono tanti fattori da tenere in considerazione nella scelta tra l’impianto a pavimento e quello a termosifoni. Per capire quale soluzione sia la più indicata per la tua abitazione, è utile soffermarsi anche sulle caratteristiche della residenza, la qualità dei materiali utilizzati e quanto gli ambienti sono ben isolati. Alla luce delle considerazioni su questi aspetti, ti sarà più facile individuare la più adatta tra le tipologie di impianti di riscaldamento.

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Autore dell'articolo: Riccardo Vinci
Ultima modifica: Mer, 07/04/2021 - 09:00