Quale comignolo installare? Pregi e difetti dei terminali per canna fumaria

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Scegliere il giusto terminale della canna fumaria è fondamentale per il corretto funzionamento sia dell’impianto fumario che del generatore di calore. Vediamo quali sono le differenze tra i diversi sistemi presenti sul mercato

Data pubblicazione: 14/04/2021 - 10:29 . Autore: Riccardo Vinci
Quale comignolo installare? Pregi e difetti dei terminali per canna fumaria

Il comignolo è un elemento architettonico essenziale, con funzioni decorative ma soprattutto pratiche: deve permettere la dispersione ottimale dei fumi, senza soffrire le condizioni meteorologiche. Ma quale comignolo installare?

La scelta dei terminali per canna fumaria non è scontata, da valutare attentamente in base a diversi elementi, tra cui principalmente:

Tipi di comignolo

In base alle loro caratteristiche, è possibile distinguere tra diversi tipi di comignolo:

  • Terminali per canna fumaria classici: il cappello cinese e il terminale tronco di cono.
  • Terminali per canna fumaria antivento: il cappello a botte antivento e il terminale ad H.
  • Terminali che sfruttano l’azione del vento: il terminale eolico girevole.

Terminali per canna fumaria classici

Iniziamo dai modelli più diffusi e scopriamo perché sono diventati quelli più utilizzati.

Cappello cinese

Con riferimento a generatori a biomassa in situazioni di installazione standard
Con riferimento a generatori a biomassa in situazioni di installazione standard

È il tradizionale terminale della canna fumaria. Lo sbocco spazioso agevola l’espulsione dei fumi, ma al tempo stesso, in caso di acquazzoni e venti forti, c’è il rischio che l’acqua entri nel camino e che si verifichi l’effetto tappo, cioè i fumi invece di uscire, tornano indietro.

Se i fattori ambientali sono generalmente mitigati, il cappello cinese rimane comunque una buona soluzione: è adatto a tutte le tipologie di combustibile, in condizioni normali funziona molto bene e ha un costo relativamente basso.

Terminale tronco di cono

Con riferimento a generatori a biomassa in situazioni di installazione standard
Con riferimento a generatori a biomassa in situazioni di installazione standard

Nel comignolo conico, lo sbocco fumi si restringe in corrispondenza del suo punto più alto, con l’effetto di una maggiore velocità dei fumi in uscita. 

Noto anche come terminale “a flusso libero” o “senza resistenza di flusso”, questo sistema non protegge dalle acque meteoriche e da possibili intasamenti da corpi estranei. Non è consigliato l’utilizzo nelle installazioni di generatori a biomassa in situazioni standard.

Terminali per canna fumaria antivento

Esistono anche modelli concepiti per garantire il riparo dalle azioni del vento, particolarmente utile in condizioni ambientali ostili. Sono i terminali per canna fumaria antivento: conosciamoli meglio.

Cappello a botte antivento

Con riferimento a generatori a biomassa in situazioni di installazione standard

Questo modello è progettato appositamente per dare il massimo della protezione da agenti atmosferici e da venti anche forti. Si distingue per un elemento posizionato alla sommità, detto appunto “botte”, con un’ampiezza maggiore rispetto al condotto di evacuazione. La sua presenza favorisce il flusso di fumi in uscita.

Il cappello a botte antivento è utilizzabile con qualsiasi combustibile, ma ha dimensioni importanti e costi più elevati. Rappresenta la soluzione più sicura per le caldaie a biomassa.

Terminale ad H

Con riferimento a generatori a biomassa in situazioni di installazione standard

La peculiare forma del terminale ad H assicura il riparo dalle acque meteoriche e agevola l’espulsione dei fumi, anche in presenza di correnti ventose imponenti. 

Ha dimensioni contenute, che lo rendono particolarmente adatto in caso di spazi ridotti, e può essere utilizzato con generatori a combustibile solido, a gas e a gasolio.

Cappello terminale lamellare

Con riferimento a generatori a biomassa in situazioni di installazione standard

La presenza di lamelle fa sì che sia garantito il riparo da acque meteoriche e correnti ventose, facilitando il deflusso dei fumi in uscita. Il cappello terminale lamellare risulta una buona soluzione anche in zone con condizioni ambientali difficili. 

Comignoli che sfruttano l’azione del vento

Esistono anche terminali che fanno leva sull’azione del vento per espellere i fumi. 

Terminale eolico girevole

Con riferimento a generatori a biomassa in situazioni di installazione standard

Tra i comignoli di questa tipologia, il principale è il terminale eolico girevole. Alla sua sommità, è posta una calotta girevole, su cui sono presenti lamelle per sfruttare la potenza del vento allo scopo di aumentare il tiraggio e agevolare l’uscita dei fumi. 

La particolare conformazione del comignolo eolico protegge dagli agenti atmosferici, ma in condizioni normali, ovvero quando il vento è ridotto o assente, la rotazione della calotta è minima e ciò ostacola l’espulsione dei fumi. Nel caso di utilizzo di legna o biomasse legnose, potrebbero inoltre formarsi incrostazione in corrispondenza della lamelle andando ad ostruire il passaggio dei fumi. Si sconsiglia, quindi, l’utilizzo di questo terminale per stufe e caminetti.

Consigliamo inoltre di non installare reti metalliche a protezione dei terminali in quanto queste aumentano il rischio di incrostazione con la conseguente riduzione del tiraggio.

Abiti in una zona con condizioni climatiche difficili? Oltre a scegliere il comignolo giusto, potrebbe essere una buona idea installare un moderatore di tiraggio: scopri i suoi vantaggi.

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Autore dell'articolo: Riccardo Vinci
Ultima modifica: Gio, 04/03/2021 - 00:00