Depuratore e addolcitore d’acqua: simili solo all’apparenza

Elementi di impiantistica salvaguardia impianto acqua calda sanitaria impianto di riscaldamento

Il trattamento dell’acqua in ambito domestico passa attraverso due tipi di apparecchiature: addolcitore e depuratore d’acqua. Sebbene a un primo impatto possano sembrare simili nello scopo, questi due strumenti rispondono a bisogni completamente diversi.

All’interno di questo articolo guarderemo più da vicino le differenze che ci sono tra i due, facendo particolare attenzione alle motivazioni per cui usare uno o l’altro.

Data pubblicazione: 22-05-2023
Autore: Riccardo Vinci
Depuratore e addolcitore d’acqua: simili solo all’apparenza

Perché trattare l’acqua di casa

Il contesto naturalistico e legislativo Italiano permette alla stragrande maggioranza dei suoi cittadini di avere libero accesso, attraverso gli acquedotti, ad acqua potabile.

Questa, però, è ulteriormente trattabile in ambito domestico attraverso l’utilizzo di due particolari macchinari: il depuratore dacqua e l’addolcitore dacqua.

Depuratore e addolcitore vanno a eseguire 2 compiti diversi:

  • il Depuratore d’acqua rimuove dall’acqua i microorganismi, i parassiti e le sostanze potenzialmente pericolose;
  • l’Addolcitore d’acqua: diminuisce la durezza dell’acqua riducendo la concentrazione di sali alcalini all’interno dell’acqua.

Nel primo caso si tratta di un’apparecchiatura espressamente dedicata al trattamento dell’acqua per il consumo umano, l’addolcitore invece è prevalentemente legato all’ACS, ovvero all’acqua calda sanitaria.

Questi 2 strumenti possono lavorare in parallelo ma vanno utilizzati con criterio. L’addolcitore, nello specifico, rimuove dall’acqua sostanze che sono utili per il corpo umano ma decisamente meno per un generatore di calore.

Durezza dell’acqua: cos’è?

La durezza dell’acqua è un indicatore della concentrazione di sali alcalini (carbonato di calcio e solfato di magnesio) presenti nell’acqua. Questi sali sono legati tanto alla formazione del calcare quanto a fenomeni di corrosione

Come funziona un addolcitore d’acqua

L’addolcitore è un apparecchio da installare subito dopo l’ingresso dell’acqua di rete, in grado di ridurre il quantitativo di carbonato di calcio e magnesio presenti nel liquido, alterandone così la durezza.

Questo compito può venire portato a termine sfruttando 2 tipologie di filtri anti calcare: quelli a scambio ionico e quelli a campo magnetico.

I filtri a scambio ionico permettono di sostituire gli ioni positivi di calcio e magnesio con ioni di sodio, questi non incrostanti; tali filtri vanno periodicamente rigenerati per il corretto funzionamento.

I filtri a campo magnetico sfruttano l’azione di due magneti per provocare una dissociazione molecolare, così da aumentare la solubilità dei sali stessi e ridurre la formazione di calcare. A differenza dei sistemi a scambio ionico, questa tipologia di filtri non ha bisogno di alcun tipo di rigenerazione e non altera le caratteristiche organolettiche dell’acqua su cui agisce.

Come funziona un depuratore d’acqua

Il depuratore non è altro che un macchinario da installare in corrispondenza del rubinetto, capace di rimuovere tutta una serie di elementi considerati potenzialmente dannosi per la salute umana.

Il filtraggio può avvenire secondo diverse modalità in base al modello, andando dalla microfiltrazione all’osmosi inversa, rimuovendo in base al processo sostanze ed elementi sempre più piccoli. In base alla tipologia di depuratore è anche possibile scegliere la modalità di filtraggio che soddisfa le proprie esigenze.

La microfiltrazione, ad esempio, utilizza dei filtri con diametro dei pori di circa 0.5 micron, abbastanza per eliminare i microorganismi lasciando intatti i sali minerali; l’osmosi inversa, invece, sfruttando membrane dai pori ancora più sottili, riesce a eliminare anche i sali minerali, permettendo così l’ottenimento di acqua a basso residuo fisso.

Questi due sistemi contribuiscono alla salvaguardia dell’impianto e degli elettrodomestici (nel caso dell’addolcitore) e al risparmio sull’acquisto di acqua potabile e alla riduzione dell’utilizzo di plastica (nel caso del depuratore).